La felicità sta nelle piccole cose e i 20 mila abitanti di Cittadella lo sanno bene. La squadra della loro città è l’unica a punteggio pieno tra i professionisti in Italia dopo sei giornate. Diciotto punti, dieci gol fatti e solo due subiti, il Cittadella vola alto nel girone A con l’Union Brescia, la principale rivale, dietro di quattro lunghezze.
Diciotto partecipazioni in Serie B tra il 2000 e il 2025, la Serie A sfiorata nel 2019 e 2021 con due finali playoff perse, il Cittadella rimane un club iconico degli anni 2000. La stessa proprietà, la famiglia Gabrielli, sin dalla fondazione nel 1973. La continuità come elemento chiave anche in dirigenza: dal 2005 c’è Stefano Marchetti, la cui ultima intuizione è stata la promozione in prima Squadra di Roberto Musso, al debutto assoluto da allenatore dopo diverse annate come collaboratore.
E lui si è subito fatto trovare pronto.
Per l’ex faro del centrocampo del Cittadella, con cui ha collezionato 250 presenze in carriera, non è stato un problema l’addio di Simone Rabbi, miglior marcatore della passata stagione. Il ritorno di Mirko Antonucci, la definitiva esplosione del classe 2006 Eduard Ihnatov e il saper reinventarsi di Diego Falcinelli a 35 anni sono già stati decisivi.
Pergolettese, Renate, Lumezzane, Carpi, Juventus Next Gen e Ospitaletto sono già state superate.
La strada per la Serie B è ancora lunga, ma a Cittadella intanto sanno come essere felici….






